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Programma

4 mosse, 2 palestre

La biblioteca che verrà. Le dimensioni del cambiamento dopo il coronavirus .

Il programma prevede un momento iniziale, una palestra, in cui il coordinatore scientifico Luca Ferrieri e il coordinatore organizzativo Federico Scarioni daranno le “regole del gioco”: domande ai docenti, stimoli ai partecipanti, spunti utili alla formazione. Successivamente si terranno i 4 seminari con i docenti selezionati. Infine, a conclusione, la palestra finale prevederà un incontro finale per condividere l’esperienza.
Giovedì 4 giugno 2020

Palestra introduttiva: Gli scenari, le regole del gioco, il dilemma del confinato

Ore 18.00 - 20.00

La cosiddetta “ripartenza” dopo l’epidemia da coronavirus rappresenterà per le biblioteche una fase di scelte decisive.

Nulla potrà e nulla dovrà riprendere come prima, senza un bilancio di ciò che è stata l’esperienza del contagio, della malattia, del confinamento.

Nel nostro webinar questo bilancio e la conseguente riprogettazione dei servizi si articoleranno lungo tre linee fondamentali e trasversali: il posizionamento strategico, il contesto ambientale, la vita quotidiana.

Per ognuna di queste direttrici e per ogni argomento affrontato nei diversi incontri, docenti e discenti saranno chiamati a individuare tutto ciò che va cambiato, innovato o consapevolmente riproposto.

Chiederemo a docenti (e ai discenti) di riflettere, ognuno per il rispettivo ambito di competenza, alla “Biblioteca che verrà”…

Questa palestra introduttiva servirà per introdurre il percorso formativo, presentare i docenti, le “regole del gioco” e le modalità di partecipazione.

Con Luca Ferrieri e Federico Scarioni
Giovedì 11 giugno 2020

La fase tre delle biblioteche: tra analisi dei dati e storytelling

Ore 18.00-20.00 + 21.00-22.00

L’emergenza sanitaria Covid 19 ha determinato la chiusura al pubblico delle biblioteche.

Se in alcuni casi questa chiusura ha paralizzato il servizio, in molti altri ha determinato una riconversione delle attività in ambiente digitale, un ampliamento dei servizi stessi e in generale una intensa attività di riflessione sulla “fase tre”: la riprogettazione.

Essa non può non tenere in considerazione i dati raccolti in questo periodo, ma anche le narrazioni che hanno visto protagonista la biblioteca e i servizi culturali in generale.

La lenta diffusione di una cultura della valutazione attenta ai temi dell’impatto sociale e dell’analisi dell’utenza dovrà subire una brusca accelerazione e forse, dopo questa esperienza, anche quei comportamenti degli utenti che le biblioteche pensavano di conoscere andranno studiati e capiti di nuovo.

Questi i temi oggetto di riflessione: di quali dati abbiamo bisogno, come interpretarli e raccontarli, per favorire il riconoscimento della presenza stabile e capillare delle biblioteche e un allontanamento della marginalità alla quale a volte sembrano essere destinate?

Con Chiara Faggiolani
Mercoledì 17 giugno 2020

Libri e lettura fin da piccoli prima e dopo il Coronavirus

Ore 18.00-20.00 + 21.00-22.00

A partire dai presupposti di Nati per Leggere illustrerò cosa, come e perché leggere con i bambini dal primo anno di vita per poi condividere preoccupazioni e opportunità indotte dalla pandemia.

Parleremo anche di Mamma Lingua ossia della lettura nelle famiglie la cui lingua madre è diversa dall’italiano.

Con Giovanna Malgaroli
Martedì 23 Giugno 2020

La dimensione del cambiamento nei servizi e negli spazi della biblioteca

Ore 18.00-20.00 + 21.00-22.00

L’incontro si propone di approfondire criticamente il tema del cambiamento, attraverso il gioco delle relazioni tra la spinta all’innovazione, che da sempre caratterizza il mondo delle biblioteche, e l’esigenza di consolidare tali innovazioni in soluzioni stabili di servizio, evitando che le novità si limitino a increspare la superficie senza lasciare tracce stabili.

Che i rapporti tra innovazione e sostenibilità nel tempo e nel borsellino, riconoscibilità e continuità siano piuttosto burrascosi è noto a tutti; per provare a farli andare d’accordo, si scomoderà niente meno che Jean Piaget e il suo modello educativo dell’assimilazione e dell’accomodamento, esportandolo dall’ambito dell’apprendimento cognitivo a quello della pratica gestionale, per poi sperare che possa aiutarci a capire meglio come non lasciarsi travolgere dall’entusiasmo.

Si parlerà delle biblioteche d’eccellenza, e di quanto sia duro il lavoro di chi si ritrova fare il fiore all’occhiello dell’Amministrazione: l’asola non è un luogo comodo, e in molti casi preferiremmo stare nel taschino della giacca. Ma questo sporco lavoro qualcuno lo deve pur fare, e le biblioteche di cui si parlerà cercano di farlo al meglio: peccato che poi, alla fine della fiera, rischino di essere percepite come eccezioni alla regola, con l’effetto assolutamente indesiderato di fare il gioco del nemico, quello che pensa – appunto – che la regola sia fatta da biblioteche polverose, buie, immobili, con libri vecchi e nessuna idea in testa.

Si parlerà degli effetti del cambiamento sugli spazi della biblioteca, individuando nel requisito della flessibilità il principale asset con cui guidare le nostre scelte di arredo e di progettazione architettonica: perché la nostra capacità di innovazione non funziona, se gli scaffali della nostra sala lettura non hanno le ruote.

Con Maria Stella Rasetti
Lunedì 29 Giugno 2020

La Biblioteca è morta, lunga vita alla Biblioteca!

18.00-20.00 + 21.00-22.00

Ogni biblioteca, si sa, è un organismo che cresce.

Ma se questa linea evolutiva ad un certo punto si fosse inceppata? Pochi fondi destinati al comparto della conoscenza, pubblici sempre meno partecipativi, poche tutele, tanto digitale, perdita di visione, mancanza di rappresentazione a livello di discorso pubblico-mediale e innumerevoli acciacchi ne hanno minato la salute.

E poi? E poi è arrivata la pandemia eppure le biblioteche sono ancora qua a svolgere con impegno, e in tutti i modi possibili, il loro compito.

Attraverso piccole e semplici tappe proveremo a ragionare sui motivi che hanno portato le biblioteche, ed i suoi bibliotecari ad essere stanche e in grave pericolo.

Nel nostro percorso conoscitivo attraverseremo tre stanze, tre espedienti narrativi, tre luoghi, tre domande per raccontarvi, e raccontarci, cosa sta succedendo a questi importanti presidi di prossimità, collettori di persone, idee, libri e conoscenze.

Cos’è una Biblioteca in questo momento? In che contesto di relazioni si muove? Perché ragionare su un tipo di biblioteca nuova, liquida ed ibrida?

Abbiamo necessità di conoscerci, di ripensarci, di tornare a manifestare un tipo di pensiero creativo, di ibridarci, di partire dalle nostre marginalità, dalle nostre periferie sociali e culturale, di ascoltare maggiormente le esigenze del nostro territorio, di produrre idee e sguardi nuovi per il domani.

Con Luca Valenza
Venerdì 10 Luglio 2020

Palestra finale: tiriamo le somme = io scommettiamo che me la cavo con…

Ore 18.00 - 20.00

Il nostro percorso formativo volge al termine.

Che cosa abbiamo appreso e quali sono i migliori spunti che vorremmo condividere con i nostri colleghi nel post epidemia?

Un confronto finale con tutti i partecipanti, i docenti e i tutor, per tirare le somme di questa prima edizione della Summer School Biblioteconomia per disegnare, col pensiero, la “Biblioteca che verrà”.

Con Luca Ferrieri, Federico Scarioni e i docenti